Consigli per scrivere e lavorare con la scrittura

Scritto e pubblicato da

Elena Perazzini

  1. Home
  2. Scrivismart
  3. Consigli per scrivere e lavorare con la scrittura

I consigli per scrivere di ScriviSmArt non sono solo per aspiranti scrittori.

Attraverso ScriviSmArt condivido consigli per scrivere per coloro che desiderano apprendere la scrittura creativa, ma anche per scrittori che cercano un confronto e per chi vuole fare della scrittura una professione o semplicemente vuole guadagnare scrivendo.

Scrivere è una forma di espressione che comprende tre cose fondamentali.
1 La pratica: Scrivi.
2 La tecnica: Smart.
3 La creatività e l”immaginazione: Art.

ScriviSmArt elargisce suggerimenti, segreti e metodologie appresi grazie alla mia esperienza personale di autrice pubblicata sia in Italia che negli Stati Uniti. Come diceva Jeanette Winterson: “Non accettare alcun suggerimento sulla scrittura da qualcuno che non abbia scritto e pubblicato almeno un lavoro significativo.” Vi confermo che il processo di pubblicazione è stata una pratica di apprendimento per me insostituibile. Prima di pubblicare avevo un’altra idea di cosa volesse dire scrivere un libro. Innanzitutto non sapevo cosa significasse concludere un libro. Per il mio primo romanzo, non sapevo che la revisione richiedesse diversi passaggi di editing contenutistico e che poi arrivassero le correzioni di bozza. Non sapevo che  avrei messo a punto una sequenza precisa per le correzioni grammaticali per affinare la scrittura. Inoltre, non avevo mai lavorato con scadenze di consegna, sinossi da inoltrare, introduzioni avvincenti da creare, presentazioni da organizzare. Quel che sapevo era che serviva molta disciplina e mi sentivo pronta ad affrontarla. Qui condividerò tutto ciò che la pratica dello scrivere mi ha insegnato, i miei consigli per scrivere meglio e vi parlerò delle metodologie di strutturazione di un libro, così come delle strategie che ho individuato rispetto alla pubblicazione. Ma una domanda importante che vi chiedo di porvi prima di tutto, è:

Voglio diventare scrittore di professione?

diventare scrittore-scrittura creativa

Io sono uno scrittore homemade, si direbbe in inglese. Ho seguito pochi corsi, ma l’ho fatto. Ho ascoltato i consigli per scrivere di tutti. E ho praticato tanto. Ho scritto di giorno, di notte, nei break del lavoro, nelle festività, nei Natali, Capodanni, nelle nottate insonni. Ho scritto sui treni, sugli aerei, in metropolitana, sui tovaglioli di carta dei ristoranti. Ho sbagliato, annullato, investito e perduto tempo, riprovato, studiato e insistito. E insistendo, ho trovato la cosa più importante: la disciplina. Per questo, coi miei consigli per scrivere un libro, vorrei aiutarvi a trovare la vostra disciplina prima che vi apprestiate a perdere troppo tempo.

Ho poi capito che molte delle domande che uno scrittore principiante si pone non trovano risposta perché questi non sa bene quale sia il fine per cui scrive. Anche questa è una domanda che dobbiamo porci, quando cominciamo a scrivere.
Scriviamo per passione, per elaborare un accadimento della nostra vita, per divertimento, o perché ci stiamo dicendo “voglio diventare scrittore”? Vogliamo che scrivere diventi la nostra professione? Vogliamo guadagnare scrivendo? La buona notizia è che guadagnarsi da vivere scrivendo è complicato, ma è possibile. Esistono nuove opportunità di lavoro per uno scrittore nel mondo digitale, molto di più che in quello dell’editoria classica, del cinema e del teatro, in Italia. Il mio consiglio è quello di esplorare i diversi mondi che utilizzano la scrittura. Se affiderai la tua formazione di scrittore alla scrittura creativa il livello del tuo lavoro emergerà, qualsiasi cosa ti troverai a scrivere. Consultando ScriviSmArt, troverete anche una selezione di insegnamenti dei grandi scrittori americani che ho avuto il privilegio di seguire, molti dei quali tengono corsi di scrittura creativa. Ma…

Non credo nei corsi di scrittura creativa.

corsi scrittura creativa-scrivere

Credo che le cosiddette tecniche, regole di scrittura e esercizi di scrittura creativa non possano essere generalizzati, ma vadano individualizzati. Non per questo non ne parlerò a profusione. Col negare i corsi di scrittura creativa, che anche io ho frequentato, non intendo negarne del tutto l’utilità. Intendo sottolineare che qualsiasi allievo debba ricordare di dover tenere sempre ben acceso lo spirito critico. Deve abbracciare ciò che gli corrisponde e gli è utile, e deve rifiutare ciò che potrebbe snaturare il suo lavoro. Insomma, deve difendere la propria unicità. Spesso è difficile riuscire a fare questo da soli. Riuscire a giudicare il proprio lavoro è una delle sfide più grandi. A volte serve l’occhio obbiettivo di un estraneo. Credo nella possibilità di agevolare una formazione creata su misura per il singolo aspirante scrittore. E questa formazione può avvenire sia in corsi di scrittura creativa collettivi che in corsi individuali. Per questo, il mio coaching parte del tuo lavoro e dal tuo livello.

Il mio coaching parte dal tuo lavoro.

Il coaching di scrittura che propongo parte da te, dal tuo livello, dalle tue doti e lacune, e mira a farti scoprire l’unicità della tua voce. Mira a riconoscere e sviluppare le tue attitudini. Ma come muoversi per la formazione? Una delle prime domande che l’aspirante scrittore si pone è: cosa studiare per diventare scrittore? Una delle ultime che si porrà quando avrà imparato a scrivere è: come diventare scrittore di successo? E per continuare… che valore hanno i corsi di scrittura creativa? “Scrittura creativa esercizi” è una domanda ricorrente su google, così come domande sulle regole per la “scrittura libri,” gli schemi da seguire proposti nei corsi di scrittura creativa. Sono questi fondamentali? Devo investire tempo e denaro in un corso di scrittura creativa?

Il genere letterario non perdona.

Libri-genere letterario-scrittura

I generi letterari in America

Una delle prime cose da decidere se si vuole scrivere sul serio è il genere di scrittore che vogliamo diventare. I generi letterari più generali sono: narrativa, saggistica, poesia, scrittura teatrale, sceneggiatura. Poi esistono molte sottocategorie che includono concetti fluidi, cioè generi tra loro mescolati. I miei romanzi, per esempio, sono un incrocio di generi. Appartengono tutti alla narrativa e sono sempre ispirati a personaggi reali, a volte anche ad accadimenti di cronaca, poiché questa è la mia attrazione più grande: la realtà. Ma non è stato facile inquadrarli in un genere.
Tre stop a New York è il più semplice, cioè è un romanzo, un romanzo corale che ha tre protagonisti principali a ognuno dei quali viene dedicato un lungo capitolo. Le loro tre storie si intrecciano non solo tra loro, ma anche con quelle di altri personaggi.
La segretaria dello “Scrittore,” pubblicato anche col titolo I miei giorni con Oriana Fallaci, è invece un romanzo autobiografico. Rientra quindi sia nel genere biografia che in quello della narrativa. Potrebbe essere definito una biografia narrativa.
Via da noi è quello più ibrido, ma anche il più completo. È una raccolta di racconti basati su interviste raccontati in stile narrativo, fictionalized stories, come si dice in inglese. Via da noi mescola pertanto il giornalismo con la narrativa, avvicinandosi a un genere che io amo molto: il New Journalism. In conclusione, è importante innamorarsi del contenuto, prima di intraprendere la scrittura di un libro, cioè scegliere storie che ci appassionino, è importante esplorare argomenti che ci attirano, anche se non li conosciamo approfonditamente. E cominciando a scrivere, capiremo quale sarà il genere letterario in cui il nostro lavoro potrebbe essere classificati. È anche importante non azzardare nello stile, ma scegliere quello con cui ci troviamo a nostro agio, quello attraverso il quale lo scrivere fluisce con facilità. Il genere letterario, quindi, è quella cosa che non possiamo sbagliare. Tanti aspetti dello scrivere si possono imparare e migliorare, ma il genere no. Se siamo portati per il fantasy, non saremo dei bravi giornalisti. Se amiamo le investigazioni, non saremo degli assi a scrivere storie romantiche. Il mio consiglio è: segui il genere letterario che ti incuriosisce, ti affascina e ti stimola.

Pubblicazione e editori.

L’intero percorso di pubblicazione dei miei libri è stata una pratica di apprendimento importante. In questo blog parlerò di come affrontare i passaggi necessari alla pubblicazione e di come viverli da protagonista. Cioè senza rimanerne vittime. Attraverso la scrittura e la conclusione del mio primo romanzo, ho capito per esempio come si superano dubbi e incertezze che possono bloccare il flusso creativo dello scrivere. Per pubblicare, ho imparato come rivolgersi agli editori e ho capito come ascoltare le critiche e i giudizi dei correttori. Con l’intento di pubblicare in America, ho studiato come preparare le lettere di presentazione agli agenti letterari. Infine, ho capito quanto sia importante accettare certe imposizioni da parte della casa editrice.

Posso dirvi che

è preferibile una casa editrice che si impone.

Meglio un editore che si impone su certi aspetti della pubblicazione, piuttosto che un editore permissivo, che lascia all’autore troppo spazio. Ricordiamolo. Noi scrittori non siamo dei grafici e nemmeno delle menti marketing. Questi sono compiti che spettano all’editore. Un piccolo esempio. Il nome col quale avrei dovuto pubblicare era stato ridotto dall’editore a Elena Perazzini, ma io ho voluto pubblicare con due cognomi, per poi rendermi conto che lui aveva ragione e mi sono trovata, col tempo a voler accorciare il mio nome il più possibile, da Elena A Perazzini ora si sta evolvendo in Elena Per. Questo è successo ad altri scrittori, che come me, hanno scelto il nome in base ai legami sentimentali e non al mercato.

Nel procedere con le domande da porsi, è importante essere consapevoli di cosa comporti la “vita da scrittore.” ScriSmArt, oltre ai suggerimenti di scrittura e ai consigli per scrivere bene, ha anche l’obiettivo di dare risposte legate alle motivazioni dello scrivere. Trovo che questo aspetto sia rilevante e sia spesso trascurato nei corsi di scrittura creativa e nei blog sulla scrittura. Scrivere è un’attività creativa solitaria che presenta nodi psicologici importanti e spesso comuni agli scrittori. E avendo, per la natura dell’attività che svolgiamo, poca vita sociale, può accadere di sentirsi in difficoltà. Conosco bene i famelici “mostri dello scrittore” e posso darvi consigli su come annientarli. So come si creano i blocchi dello scrittore e ho sviluppato criteri per superarli al meglio.

 

 

Se l'articolo ti è piaciuto, condividilo sui Social
Elena Perazzini

Elena Perazzini

Autore

Elena Perazzini è nata a Rimini e vive a Manhattan, dal 1997. Laureata a Bologna con una tesi in criminologia nel 1999 è stata assistente di Oriana Fallaci a New York presso Rizzoli e producer per Rai International. ..

Potrebbero piacerti anche

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.